ASOS DICE NO A PHOTOSHOP

asos dice no a photoshop

Asos dice no a photoshop. E alleluja, dico io. Che in un’era dove ci si fa il contouring, lo strobing e dio solo sa cos’altro per non sembrare mai se stesse, un po’ di sana normalità (e realtà) ci voleva proprio. Si parla di rivoluzione e io voglio aggrapparmi fortemente  a questa parola.

Perché in quanto Consulente di Immagine, ma ancora prima donna portatrice sana di difetti e curve, mi batto da anni per far capire alle donne che la guerra con il proprio corpo non bisogna mai farla. Perché alla fine vince lui, perciò meglio accettarsi e amarsi. La guerra lasciamola negli studi di Uomini e Donne.

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ASOS DICE NO A PHOTOSHOP: ELOGIO ALLA NORMALITA’

Dove normalità non deve essere assolutamente percepita come qualcosa di negativo o di banale. Perché quando si parla del corpo delle donne, la normalità è avere le smagliature, la cellulite, la tonicità andata temporaneamente in vacanza e tutto ciò che caratterizza un corpo vero.

asos dice no a photoshop

Che poi sia chiaro, non ho nulla in contrario a provare ogni sorta di trattamento per migliorare o andare in palestra per tenere in forma mente e corpo. Ma arrivare a guardare una foto e non riconoscermi, anche no. Mi spiace, ci ho messo troppi anni a farmi venire le smagliature e le rughe per vederle sparire a colpi di Photoshop. A ma non piace vincere facile. Piuttosto passo le serate in palestra o a farmi maschere per il viso all’oro nero o al caviale del Mar Morto.

Ma negli ultimi anni purtroppo, di reale, è rimasto poco. Rughe piallate, colorito ritoccato e cosce e giro vita ridotti di molti centimetri. Roba che i centri Figurella ancora sono in causa con Photoshop, che mica possono portare via il lavoro cosi, dando false ed illusorie speranze.

Tutto questo perché? Perché allontanare le consumatrici sempre di più da un prodotto che cosi diventa inarrivabile? Perché grazie al cavolo che il costume addosso a Miss Modella fighissima e abbonata a Photoshop come io lo sono con le riviste, è meraviglioso. Poi però vado a provarlo io e nulla, mi guardo allo specchio e penso che il confronto non regge proprio e quindi addio, penso che questa estate andrò al mare con un burkini che è meglio. Perché ho i capillari che si vedono, la pelle bianca e il sedere che subisce l’effetto della gravità. Senza dimenticare la luce impietosa dei camerini che secondo me dovrebbero mettere Barbara D’Urso a studiare l’illuminazione. Tanto per dire.

asos dice no a photoshop

E finalmente asos dice no a Photoshop e mette in mostra ragazze bellissime ma con qualche smagliatura. Che dio santo, fosse solo quello il problema. Ma sono ancora giovani, per la cellulite è presto, ne riparliamo tra qualche anno, molti pasti salati dopo e la circolazione che inizia a farsi benedire. Allora magari faranno le testimonial per i fanghi Guam.

Detto questo, io spero che l’esempio dato da asos,  presto venga seguito da moltissimi altri marchi e aziende. Perché a tutte piace il bello ma che sia reale, perché di virtuale in questo mondo, c’è già troppo.

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consulente di immagine

Trentenne, milanese, portatrice sana di difetti e curve. Consulente di Immagine dalla nascita, mentre le coetanee leggevano Cioè, lei comprava vestiti per le sue Barbie. Amante del rosso, ne ha fatto il suo stile di vita. Senza rossetto si sente nuda, ama alla follia la sua carlina Dora ed è un’accumulatrice seriale di riviste di moda. Il suo motto è Eat, Wear, Love.