LO STILE DOPO I 50 ANNI

come vestirsi dopo i 50 anni

Il dilemma è sempre questo: come vestirsi dopo i 50 anni? Perché la moda sembra  proporre solo cose adatte alle giovanissime, ma non volete nemmeno sembrare delle monache di clausura, fasciate nel solito tubino o con la longuette.

Tranquille, vestirsi a cinquant’anni è più semplice di quanto sembri, ma soprattutto più divertente e alla moda di quanto voi crediate.

COME VESTIRSI DOPO I 50 ANNI

come vestirsi dopo i 50 anni

Penso che una volta arrivate alla boa dei cinquanta, voi donne vi dividiate in due gruppi ben distinti: quelle che continuano a rimanere attaccate agli anni passati e che quindi portano con loro gran parte del guardaroba dei tempi della prima promozione a lavoro, e quelle che pensano sia arrivato il momento di attaccare il glamour al chiodo e iniziare a vestirsi da vecchie.

Tutte e due le fazioni hanno torto. È sicuramente sbagliato cercare di sembrare più giovani indossando il top che lascia scoperto l’ombelico o gli shorts con gli stivali; il risultato infatti sarà esattamente l’opposto di quello desiderato. Quei vestiti infatti, non faranno altro che urlare al mondo quanto siano inadatti alla vostra età. Diciamo che tra i due gruppi, almeno chi di voi ha scelto la via della castità fashion, non cadrà nel ridicolo. Ma comunque ha un approccio sbagliato con i vestiti, perché avere cinquant’anni non è sinonimo di castrazione stilistica.

Altro cruccio portato (anche) dalle vampate della menopausa, è che superati i cinquanta non si possa più essere sexy. Perché il corpo cambia, gli ormoni sono andati in pensioni con la legge Fornero e la pelle è meglio tenerla coperta il più possibile. Eppure potete essere sexy anche senza esibire troppi centimetri di gambe o di decolté. Basta una leggera trasparenza nel posto giusto o un bottone in più della camicia lasciato distrattamente aperto.

Tutto è possibile anche dopo i cinquanta, basta saper gestire quattro fondamentali principi: la lunghezza, l’aderenza, il colore e il glamour q.b.

LA LUNGHEZZA

Sicuramente gli orli saranno più lunghi. La gonna sarà al ginocchio e il top non lascerà scoperto l’ombelico. Ma questo non significa che dovete prendervi troppo sul serio. Non esistono infatti solo la longuette ma anche le gonne a semiruota o quelle che arrivano alle caviglie. I top saranno lunghi e non più aderenti, ma nulla vieta che abbiano applicazioni leziose come il pizzo o delle paillettes. Magari ad accorciarsi sarà la giacca, che diventerà un chiodo in pelle dall’allure chic grazie ad un colore dorato. Avete cinquant’anni, ma siete comunque delle donne!

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L’ADERENZA

L’unica cosa veramente aderente che una donna sopra i cinquanta deve indossare, è la guaina modellante. E non per una questione di peso, ma perché un buon supporto aiuta sicuramente ad indossare meglio qualunque cosa. Per quanto riguarda invece i vestiti, io lascerei le aderenze alle vostre gambe (fisico permettendo): quindi ai leggings, a dei jeans skinny o una gonna che fascia un po’ di più. Non che nella parte superiore dobbiate vestirvi con gli abiti dismessi di Nadia Rinaldi! Devono essere fitted, quindi seguire le vostre curve ma mai troppo aderenti. E sì, i leggings vanno bene anche dopo i cinquanta.

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IL COLORE

So che siete devote al nero da quando avevate venticinque anni e interrompere una relazione cosi duratura è spesso doloroso, però è arrivato il momento di inserire un po’ più di colore nel vostro armadio. Un rosso vi aiuterà nel vostro intento di seduzione senza essere però volgari o fuori luogo. Una fantasia a contrasto può essere più interessante di un’aderenza. E poi i colori chiari accostati al viso, fungono da illuminante naturale. E scusate se è poco visto che dopo i trenta, la pelle tende ad un grigio giallo che in confronto Marge Simpson può fare la testimonial di Shiseido.

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GLAMOUR Q.B.

Se pensate che dovete rinunciare ad indossare i capi modaioli e fare un abbonamento da Luisa Spagnoli, state commettendo un grosso errore. Potete tranquillamente indossare un look total jeans, l’importante è che il jeans non sia a vita bassa e la camicia aderente come una seconda pelle. Le scarpe glitterate sono perfette, perché aggiungono lo scintillio al vostro look ma in una zona che non è pericolosa. La pelliccia diventa eco e al posto di colori accesi, preferite quelli più sobri, come magari un verde o un bordeaux scuro. Insomma, il glamour non dove assolutamente abbandonare il vostro guardaroba, dovete solo dosarlo sapientemente, senza mai esagerare. Inserendo un elemento alla volta, massimo due (ma solo uno sarà molto appariscente). Perché  avrete capito che è il troppo a non dover entrare nel vostro vocabolario di stile.

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Per darvi un’idea di cosa intendo, ho selezionato alcuni look di Linda Rodin da Pinterest. Lei di anni ne ha più di sessanta ma quando la classe c’è, come dico sempre, non ha età. Anche in versione modaiola. Che ho scelto volutamente molto creativa per farvi capire che tutto può essere indossato se vi sentite giovani e avete buongusto.

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consulente di immagine

Trentenne, milanese, portatrice sana di difetti e curve. Consulente di Immagine dalla nascita, mentre le coetanee leggevano Cioè, lei comprava vestiti per le sue Barbie. Amante del rosso, ne ha fatto il suo stile di vita. Senza rossetto si sente nuda, ama alla follia la sua carlina Dora ed è un’accumulatrice seriale di riviste di moda. Il suo motto è Eat, Wear, Love.