Conciati per le feste

cena aziendale

Arriva Dicembre e la mail di una consulente di immagine si intasa di richieste che hanno come oggetto: cosa mi metto per la cena aziendale?

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Senza contare i messaggi ricevuti dalle amiche su whatsapp con tanto di foto prova e i messaggi privati su Facebook. Ho quindi pensato di fare di tutti voi un fascio e scrivere questo post, nella speranza di riportare un po’ di pace e tranquillità.

Prima di tutto tenete a mente che è una festa, ma che sempre di lavoro si tratta e che quello che indosserete farà parlare i colleghi per almeno una settimana, fino al prossimo scandalo insomma. Quindi è necessario che le parole spese nei confronti della vostra mise siano buone o quantomeno accettabili. Altrimenti farete prima a consegnare la vostra lettera di dimissioni, insieme all’abito dello scandalo. Verrà infatti appeso come monito agli impiegati per le cene aziendali future. Fate in modo poi che il vestito non offuschi la vostra personalità e professionalità perché non è proprio il caso di mandare all’aria tutti i sacrifici fatti per colpa del vestito sbagliato. Ora, io so che mesi e mesi di repressione da dress code vi spingeranno a voler apparire diverse, ma questo non fa rima con perverse! Cosi come non dovranno pensare che la cena aziendale è l’unica uscita annuale che fate e che quindi vi porta ad indossare tutti i bijoux che avete, rischiando di offuscare gli addobbi del locale. La parola d’ordine è sobrietà!

Scritto questo, ecco cosa indossare se sei una Lei:

  • Pantaloni dal taglio morbido, con una bella camicia di seta e una giacca. Sarete eleganti ma sofisticate allo stesso tempo
  • Un tubino semplice impreziosito da una collana o una spilla per non renderlo noioso
  • Un wrap dress che non sia però troppo scollato (vedremo dopo le ragioni)
  • Le décolleté devono essere eleganti ma soprattutto con un tacco che vi consentirà di camminare bene e di non avere mal di piedi a metà serata. Altrimenti indossate delle ballerine
  • Puntate sui colori scuri e vi ricordo che scuro non è un sinonimo di nero. Osate un colore acceso solo se siete sicure che vi sta d’incanto

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Cosa non indossare:

  • Scollature troppo profonde, a mano che non vogliate che le persone parlino con il vostro seno invece che con voi
  • Minigonne troppo corte. Devo spiegarvi il perché?
  • Paillettes, lustrini, lurex. Lo scintillio meglio lasciarlo all’albero di Natale ok?
  • Tacchi troppo alti, specie se non sapete camminarci. Lasciamo ad Emma Marrone la camminata da camionista
  • In definitiva, non dovete indossare il troppo!

Cosa indossare se sei un Lui:

  • Finalmente il nero. Dopo infinite giornate di blu e grigio, potrete concedervi un bell’abito nero visto che la sera è consentito
  • Camicia bianca che fa subito elegante, curato, chic e che tutti avete nel guardaroba
  • La cravatta, senza omissione alcuna. Sceglietela magari in un tonalità accesa che dia un tocco personale e di colore al look
  • Se proprio siete allergici all’abito, optate per un jeans blu scuro dal taglio regolare, accompagnato da una camicia e da una giacca. O anche un maglione in lana rasa con scollo a V. La cravatta lasciatela a casa. Non ama infatti accompagnarsi ai blue jeans.

Cosa non indossare:

  • Camicie con disegni imbarazzanti e sgargianti
  • Cravatte con personaggi dei fumetti, animali o quadri di Van Gogh. A mio avviso andrebbero bandite dalla vendita, ma dato che c’è libertà di espressione, lasciate comunque esprimere gli altri.
  • Polo, sneakers, calze bianche di spugna e non, camicie aderenti aperte fino al terzo bottone, cinture con fibbie enormi (magari in finto pitone) e jeans strappati, dal cavallo basso o portati talmente bassi che le tasche sembrano voler dare un bacio ai vostri talloni. No anche t-shirt e giacca!

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Naturalmente tutto questo è scritto senza sapere dove andrete a cenare, in che tipo di azienda lavorate e come siete voi fisicamente. Prendetele come linee guida generali.

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Trentenne, milanese, portatrice sana di difetti e curve. Consulente di Immagine dalla nascita, mentre le coetanee leggevano Cioè, lei comprava vestiti per le sue Barbie. Amante del rosso, ne ha fatto il suo stile di vita. Senza rossetto si sente nuda, ama alla follia la sua carlina Dora ed è un’accumulatrice seriale di riviste di moda. Il suo motto è Eat, Wear, Love.