LE DONNE E LA GESTIONE DEI TRENTA

Accelerazione gravitazionale: è l’accelerazione che un corpo subisce quando è lasciato libero di muoversi in caduta libera in un campo di gravità.

È quello che succede quindi una volta raggiunto il traguardo dei fatidici trenta. Il sedere, il seno e anche il mento cadranno inesorabilmente verso il basso. E ogni giorno, una donna si sveglierà e saprà che dovrà trovare un rimedio per combattere la maledetta gravità.

Ma avere trentanni non è solo questo. E tanto, molto altro di più.

DIAGNOSI DELLA TRENTENNITE O MEGLIO NOTA COME INVECCHIAMENTUM BUG

Come capire se anche voi siete entrate nell’età del decadentismo? Leggete donne, leggete.

creme antirughe miracolose

PROFUMERIA PORTAMI VIA

A vent’anni si andava in profumeria giusto il giorno della festa della mamma per comprare un profumo dal nome improbabile, preso dallo scaffale con tutto scontato del cinquanta percento. Effettivamente a vent’anni poteva anche non esistere la profumeria perché tutto quello che serviva era al supermercato. Poi invece arrivano i trenta e la profumeria diventa un luogo di fede dove inginocchiarsi per chiedere alla Dea Sephora il miracolo grazie alla crema antirughe, al siero anti invecchiamento e al contorno occhi.  Ore intere a leggere forum per scoprire quale marchio ha finalmente inventato la crema che rallenterà l’invecchiamento di almeno due giorni grazie alla bava delle lumache o allo sperma delle cicale in amore. Nel bagno di una donna di trent’anni troverete sicuramente: la crema giorno anti invecchiamento protezione cinquanta, il contorno occhi per il giorno, la crema seboriparitrice per i giorni prima del ciclo, il siero magico contro l’invecchiamento per la notte, il contorno occhi per la notte e infine la crema da notte ad azione ringiovanimento .

filler

NUOVE CONOSCENZE

A vent’anni si cercavano su Google nuovi locali dove fare l’aperitivo oppure come fare i colpi di sole a casa con lo scolapasta. A trent’anni la voglia di esplorare e del fai da te sarà uguale ed immutata e quindi la donna si troverà a googlare parole come: acido mandelico, ossigenoterapia e comecavolobloccoiltempoterapia e come iniettare l’acido ialuronico in casa senza sembrare una brutta copia di Meg Ryan. Perché arrivate ad un certo punto le creme non serviranno più (ma lei continuerà a comprarle convinta che prima o poi la troveranno la cicala in amore giusta) e quindi si iniziano a scoprire nuove tecniche per riacquistare quei sei mesi persi tra lo stress dell’ufficio e le pene d’amore. Naturalmente dopo aver consultato almeno dieci forum.

scappare dal sole

SCAPPATA DAL SOLE

A vent’anni ci si metteva al sole senza nessuna protezione, al massimo un po’ di Nivea o di olio Johnson. Si stava li ore e ore a chiacchierare, a fare il bagno e sembrava che il caldo e il sole non esistesse. Anzi, la pelle piano piano prendeva un bel colorito dorato e qualche lentiggine compariva sul viso per avere ancora di più quell’aria sexy ma innocente. Poi ci si infilava gli shorts, si prendeva l’asciugamano e si tornava a casa pronte a fare una doccia e uscire per la prossima avventura. A trent’anni l’ombrellone è la naturale estensione della donna, insieme al cappello e alla protezione 50+ che avrà prudentemente spalmato mezzora prima dell’esposizione al sole. Sbufferà ogni dieci minuti per il caldo (nonostante sia all’ombra) e avrà impostato il timer sul cellulare per rimettere la crema ogni due ore. Piano piano resterà bianca come quando è arrivata ma riuscirà a scottarsi in quell’unico punto dove per distrazione, mentre spiava il vicino di ombrellone, non aveva messo la crema. E una macchia solare comparirà proprio in mezzo alla fronte per avere ancora di più quell’aria da non più così tanto giovane. Poi infilerà il suo chemisier, il sandalo gioiello e in compagnia dell’amato ombrellone tornerà verso casa dove collasserà sul divano nemmeno avesse fatto la maratona.

donna in palestra

LA PALESTRA

A vent’anni si andava in palestra perché faceva figo, per trascorrere qualche mezzora facendo finta di correre sul tapis roulant mentre si chiacchierava amabilmente con la migliore amica dell’ultimo idiota conosciuto in un locale e per conoscere l’ennesimo idiota di cui poi parlare con la migliore amica mentre si faceva finta di correre. A trent’anni una donna va in palestra come fosse Demi Moore pronta ad allenarsi con i marines. Il lunedì Zumba per bruciare i grassi accumulati durante il fine settimana. Il martedì Cross fit per bruciare i grassi accumulati durante l’adolescenza. Il mercoledì Gag per rassodare, tonificare e alzare ciò che la gravità vuole spingere verso il basso. Il giovedì Pilates per allungare i muscoli e cercare di guadagnare quel mezzo millimetro di altezza. Il venerdì Yoga per iniziare il week end in pace e rilassata. Naturalmente il tutto alla Virgin che cosi c’è anche l’area relax dove sostare il sabato mattina. La scelta della palestra è arrivata sempre grazie alla consultazione di preziosi forum.

dieta

L’ISTRUZIONE

A vent’anni si stava sui banchi dell’Università, su quelli della biblioteca e una piccola percentuale sperava di starci sopra con il professore di Spagnolo. Il tutto mangiando cibo spazzatura e fagocitando interi pacchi di patatine tra la vita di Shakespeare e quella di Wilde. A trent’anni la scuola è finita da un pezzo, ma la donna non finisce mai di imparare e di approfondire temi a lei molto cari, come il metabolismo. Perché se a vent’anni bastava un giorno di digiuno per perdere un chilo (due se il digiuno era dovuto a pene d’amore), ora non basteranno  nemmeno sette diete una per ogni giorno, due ore di corsa giornaliere e l’ingerimento del verme solitario. Basterà una patatina fritta per farle prendere mezzo chilo e inizierà a chiedersi se è vero che anche l’aria fa ingrassare. Per sicurezza guarderà un forum.

donne gonfie

IL DIVERTIMENTO

A vent’anni si aspettava il sabato con trepidazione e una volta arrivato ci si infilava il vestito più corto e aderente e se tutto andava bene si crollava sul letto ancora truccata. La mattina dopo la percentuale di alcool in corpo era ancora talmente alta che avrebbe potuto far ubriacare un intero pullman di giapponesi in visita in città. A trent’anni la donna arriva al sabato che è sfinita da una settimana di lavoro in ufficio e a casa. Si infilerà il vestito più lungo che ha per nascondere la cellulite e si guarderà bene dalle aderenze che metteranno in bella mostra qualsiasi gonfiore (perché non si capisce perché ma la donna di trent’anni è sempre gonfia: per il ciclo, per il caldo o per lo stress). Andrà a fare l’aperitivo con le amiche e berrà giusto un cocktail perché colmo di calorie e tornerà a casa alle undici perché mezzora la dovrà dedicare a togliere il trucco che altrimenti la pelle invecchia e un’altra mezzora per spalmare il siero anti età, la crema ad azione ringiovanimento e il contorno occhi. Infine un’occhiata a un forum per capire se è meglio dormire sul fianco o supina. E poi si sa, che se dopo i trent’anni non si dormono otto ore, le occhiaie saranno una garanzia.

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consulente di immagine

Trentenne, milanese, portatrice sana di difetti e curve. Consulente di Immagine dalla nascita, mentre le coetanee leggevano Cioè, lei comprava vestiti per le sue Barbie. Amante del rosso, ne ha fatto il suo stile di vita. Senza rossetto si sente nuda, ama alla follia la sua carlina Dora ed è un’accumulatrice seriale di riviste di moda. Il suo motto è Eat, Wear, Love.